Fridays For Future • Italia
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🔴 EACOP (East African Crude Oil Pipeline) è un oleodotto di 1443 km che porterà il petrolio greggio dall'Uganda alla Tanzania fino all'oceano.

La sua realizzazione coinvolge la compagnia francese Total e la cinese Cnooc, ma anche innumerevoli banche, compagnie assicurative, istituzioni pubbliche da tutto il mondo!

L'Italia ha visto in prima linea SACE, l'agenzia di credito all'esportazione controllata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, che si era resa disponibile ad assicurare il progetto (e quindi risarcire le compagnie in caso di perdite economiche).

Ma SACE non ha retto alla pressione di attivist3 e associazioni che hanno continuato a martellare l'agenzia affinchè cambiasse idea... ed è successo veramente!
È arrivata oggi la notizia che SACE rinuncerà ad assicurare l'oleodotto E senza garanzia pubblica difficilmente le banche private investiranno su un progetto così impegnativo e rischioso.

Se avevi partecipato al mailboming del 26 aprile è anche merito tuo, la tua voce si è unita a quella di oltre un milione di persone che in tutto il mondo stanno lottando per fermare EACOP, arrivando fin dentro le sedi di SACE!

Basterà a scoraggiare le altre compagnie coinvolte? Non fermiamoci, ecco cosa possiamo fare ancora:

Italia: resta nel progetto Isoaf, che si è aggiudicata una commessa da 254 milioni di dollari; inoltre nella raffineria a monte dell'oleodotto sono coinvolte Saipem (controllata da Eni e Cassa Depositi e Prestiti) e Nuovo Pignone
Francia e Cina: uniamoci all3 attivist3 che dovranno convincere Total e Cnooc ad abbandonare il progetto
Mondo: la campagna #STOPEACOP non si ferma, continuiamo a sotenerla attraverso il sito www.stopeacop.net

🌱 La campagna chiede non solo di fermare EACOP ma anche di investire nella tutela della biodiversità, nelle rinnovabili, nel turismo, nell'agricoltura su piccola scala e nei programmi di riforestazione nell'Africa orientale, per offrire più posti di lavoro alle comunità locali, benefici economici e un ambiente più pulito a beneficio di tutt3.

Fermiamo i progetti che devastano i territori per dare profitto a poche multinazionali, la voce delle comunità deve essere ascoltata!
PERQUISIZIONI AI DANNI DI 3 ATTIVISTI DI FRIDAYS FOR FUTURE DA PARTE DI GAZPROM


Alle 6:30 di stamattina tre attivisti di Fridays For Future Milano sono stati perquisiti nelle proprie abitazioni da 18 carabinieri - 6 ognuno - a seguito di un mandato di perquisizione.
Sono state perquisite le loro case, sequestrati telefonini e abiti, ed è stato chiesto di spogliarsi e fare flessioni.

La richiesta di perquisizione è arrivata da #Gazprom, la multinazionale del gas russa, che accusa gli attivisti di aver oscurato le telecamere di sorveglianza con l'accensione di un fumogeno e aver imbrattato di vernice l'esterno della sede di un rivenditore milanese della compagnia, durante la partecipazione a un'azione organizzata da collettivi studenteschi in data 19 marzo.

Il movimento globale #FridaysForFuture, nell'esprimere il proprio supporto agli attivisti coinvolti, evidenzia l'intento intimidatorio delle operazioni.
La ricerca di prove tramite perquisizione avviene attraverso un dispiegamento delle forze dell'ordine sovradimensionato rispetto alla pericolosità degli attivisti nonché a distanza di due mesi dall'azione, oltre che due giorni dopo l'accordo siglato da #Eni e Gazprom per l'acquisto in rubli del gas russo.

L'accaduto fa riflettere ancora una volta su sulle difficoltà con cui il nostro Paese accoglie le istanze dei movimenti ambientalisti, che con le loro contestazioni danno luce al potenziale ecocida delle politiche energetiche attuali basate sui #combustibilifossili, tanto più evidenti in clima di guerra, contestazioni puntualmente silenziate e all'occorrenza represse dietro la spinta delle stesse aziende del fossile.

Come denunciato durante l'azione, Gazprom é la terza compagnia per emissioni di gas climalteranti al mondo, e la principale beneficiaria dell’importazione europea di gas e petrolio russo. I rapporti commerciali con il nostro paese non si sono interrotti neppure con la guerra: l'Europa ha continuato ad acquistare combustibili fossili da Gazprom, finanziando direttamente la guerra in #Ucraina e le aggressioni militari russe.


Le intimidazioni ricevute non scoraggeranno il movimento per il clima, che in risposta chiede al Governo di interrompere i rapporti commerciali con Gazprom per l'acquisto di gas russo, un potente climalterante che minaccia non solo gli equilibri geopolitici, ma anche climatici di tutto il mondo.

Chiediamo il sostegno di chiunque abbia a cuore la pace e il futuro del nostro pianeta.

Invitiamo tutti e tutte a condividere il nostro comunicato e a una conferenza stampa alla sede di Gazprom a Milano sabato 21 Maggio alle ore 15 in solidarietà agli attivisti colpiti e per denunciare gli accordi commerciali tra il nostro Paese e la multinazionale russa.
🔺Foto dalla giornata di mobilitazione europea contro la Tassonomia (dai un'occhiata ai post precedenti per capire di cosa si tratta!)

L'inaccettabile bozza proposta dalla Commissione europea, che prevede di includere persino gli investimenti al Gas tra quelli sostenibili, ha dato vita a mobilitazioni in tutta Europa!

Contestiamo le modifiche della Commissione alla Tassonomia Verde, perché per accelerare davvero la riconversione ecologica bisogna puntare sulle energie rinnovabili ☀️ mettendo fine ai finanziamenti fossili.

Chiediamo che venga ritirata e che il Parlamento Europeo dia voto contrario il prossimo 21 luglio.

Non finisce qui e ancora #NotMyTaxonomy 🔥

@fridaysforfuture_roma @fridaysforfuture_milano
Lanciamo una giornata di MOBILITAZIONE NAZIONALE venerdì 27 Maggio, per rispondere alle repressioni sempre più frequenti nei confronti di attivistə, studentə e ragazzə che manifestano per un mondo migliore 🔥♥️🔥
Reagiamo insieme alle intimidazioni e alle perquisizioni subite negli scorsi giorni dall3 nostr3 attivist3 di Milano, accusatɜ di aver mostrato il loro dissenso con una scritta sulla sede di Centrex.

Centrex è un'azienda che gestisce la compravendita dell’energia in Italia per conto di Gazprom, multinazionale del fossile Russa nonché terza azienda più inquinante al mondo.

💘 In questi giorni abbiamo ricevuto solidarietà da tantissime realtà, anche all'interno del Parlamento. Questo ci dà forza e convinzione per insistere nel nostro cammino.

Venerdì scenderemo in piazza in tutta Italia per dire a gran voce che "Non staremo zitt3 e buon3! Basta affari con i dittatori!"

Chiediamo a tutta3 di partecipare raggiungendo il presidio di Fridays For Future più vicino o con una foto sui social con l'hashtag #NonStaremoZittiEBuoni

Non possiamo piegarci allo strapotere delle multinazionali del Fossile che finanziano guerre e conflitti in tutto il mondo.

Non possiamo accettare che anche in Italia l3 attivist3 che esprimono il proprio dissenso vengano intimidit3 per cercare di zittirl3.

🔴 Il governo italiano deve smettere di dipendere dai combustibili fossili!

I rapporti con multinazionali del fossile come Gazprom stanno finanziando le attività criminali di dittatori guerrafondai.

📢 Finché non cesseranno non smetteremo di far sentire la nostra voce, vi aspettiamo in piazza!